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Cittadella, casa di tutti i calabresi

Mondo Calabria - Ieri/Oggi

La Cittadella di Germaneto è la casa di tutti i calabresi, dice Oliverio.
Se ne cominciò a parlare nel 2005, sebbene la costruzione della sede del Governo della Regione fosse attesa da ben 35 anni.

“La Cittadella”? Il primo pensiero per i più anziani, ma diciamo pure i più vecchi, corre agli anni d’oro degli sceneggiati TV quando le famigliole si riunivano davanti al televisore per seguire le vicende di Alberto Lupo e Anna Maria Guarnieri protagonisti del fortunato romanzo di Cronin. Ma senza andare a scomodare riferimenti letterari o cinematografici, dire “cittadella”, fa piuttosto pensare a muniti recinti di difesa per proteggersi dagli attacchi esterni di un nemico da respingere ad ogni costo. Interpretazione questa maliziosa che potrebbe allusivamente accennare alle asprezze della lotta politica. Chiacchiere inutili. La Cittadella di Germaneto è la casa di tutti i calabresi, dice Oliverio.

Se ne cominciò a parlare nel 2005, sebbene la costruzione della sede del Governo della Regione fosse attesa da ben 35 anni. E nell’autunno di quell’anno Agazio Loiero, Presidente in carica, incontrò Paolo Portoghesi, che aveva guidato il gruppo di progettisti vincitore del concorso per la progettazione preliminare. A gennaio dell’anno successivo, l’apertura delle buste contenenti le offerte presentate dalle quattro imprese che avevano partecipato alla gara d’appalto.

Vincitrici sono state due grandi imprese del Nord Italia. L’importo complessivo del finanziamento sarà di circa 93 milioni di euro. Finalmente, il 14 gennaio 2008, a Germaneto, c’è la posa della prima pietra per la costruzione della Cittadella. I lavori però subiranno imprevedibili rallentamenti perché nell’area viene ritrovato un insediamento di epoca ellenistica. Inevitabile il confronto, piuttosto lungo, tra Loiero e la Soprintendenza. I lavori riprendono nel maggio 2009 fino a concludersi lo scorso anno.

Complessivamente dall’istituzione della Regione è trascorso quasi mezzo secolo! Può cominciare, a questo punto, il trasferimento degli Uffici regionali che erano dislocati in ben ventinove diverse sedi della città capoluogo per un costo annuo di 4.517.213 euro. E accanto il vantaggio economico c’è da registrare il vantaggio logistico per gli utenti, cioè noi cittadini, liberi finalmente dal defaticante peregrinare per la città di Catanzaro alla ricerca degli uffici di competenza per le nostre pratiche.

“Noi abbiamo innestato – afferma il Presidente Mario Oliverio – una marcia in più per arrivare a questo risultato, anche se tutto questo si poteva fare da mesi, se non da anni. Prova ne sia che sono state diverse le “inaugurazioni” che si sono succedute. Adesso la sede c’è. Certo, si pone il problema degli archivi, una vicenda che si trascina da quarant’anni. Su questo stiamo lavorando, soprattutto, per la digitalizzazione cercando d’individuare un’allocazione adeguata per un patrimonio che deve essere custodito con attenzione”. Lo scorso 29 gennaio l’inaugurazione ufficiale con l’intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
ITACA n.34