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LASCIO LA MIA TERRA,
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Una giovane studentessa di Palmi (RC) Giulia De Marco, mia concittadina che non conosco, ma vorrò farlo al più presto, ha scritto a Concita De Gregorio di Repubblica, raccontando con misura e sincerità, senza le lamentazioni abituali di noi calabresi, il bello e il brutto della nostra regione. Un esame di coscienza che forse anche ciascuno di noi dovrebbe fare.

Ad ammettere con onestà ciò che non va occorre “il coraggio di opporsi, ribellarsi e metterci la faccia”, ma nello stesso tempo – e questo è il grande cruccio di Giulia – è “nel non riuscire a far capire agli altri quanto sia diversa la Calabria rispetto ai soliti stereotipi”.

Il suo insopprimibile sentimento di appartenenza alle proprie radici Giulia lo esprime infine, con le parole dello scrittore Leonida Repaci, anche lui palmese: “Più che alla realtà la Calabria appartiene per me alla geografia dell’anima”.

Un’affermazione che abbiamo fatta anche nostra da molti anni con il nostro impegno associativo e con la pubblicazione di Itaca.

Antonio Minasi