Anno VI – n.22 – Settembre 2013
13 marzo 2017
Anno VI – n. 21 – Giugno 20
13 marzo 2017

La Varia

La Varia di Palmi è entrata ufficialmente nel patrimonio immateriale dell’umanità e con sé porta nel riconoscimento dell’UNESCO tutta la Calabria.
A Baku, in Azerbaijan, è arrivata la tanto attesa accoglienza assieme alla Macchina di Santa Rosa, i Candelieri di Sassari e i Gigli di Nola nella “Representative List of the Intangible Cultural Heritage of Humanity”.
La rete delle Macchine a spalla è, ora, un patrimonio da salvaguardare, non solo sotto il profilo culturale, ma anche sociale e religioso.
Ciò significa per Palmi (e per la Calabria) un salto in avanti, l’impegno per tutti gli attori coinvolti a far tesoro di quanto ottenuto, perché storia, cultura, identità che la Varia riassume, siano monito e spinta per la valorizzazione in ogni senso di tutto il territorio.
Siamo tutti chiamati idealmente al ruolo di mbuttaturi, quello dei generosi concittadini che all’unisono, senza distinzione di ruoli personali e sociali, prendono sulle spalle il grande carro e lo trasportano alla meta stabilita.
Che sia anche un nuovo inizio per Palmi e la Calabria tutta!

Ma esattamente cosa rappresenta la Varia? Quali sono le sue origini? Quando si svolge? E quale il suo significato al punto da ottenere il riconoscimento dell’UNESCO?
Itaca l’ha spiegato ai suoi lettori con uno speciale inserto allegato al numero 21 del giornale in occasione dell’edizione del 26 agosto 2012, ultima domenica del mese come è tradizione mai violata che sia proprio l’ultima domenica di agosto il giorno della grande festa, laica e religiosa a un tempo.

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