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Franco Calabrò – Il mestieraccio

Varie

Il Mestieraccio – Franco Calabrò

È il mestiere più bello del mondo, quello del giornalista, ma secondo l’autore – con l’esperienza di 50 anni da cronista di strada – alla fine è un “mestieraccio”, anche se poi non lo si cambierebbe per tutto l’oro del mondo.

Franco Calabrò, giornalista di lungo corso – spulciando dai suoi preziosi e riservatissimi taccuini – traccia un affresco quanto mai suggestivo e affascinante del mestiere. Dagli scoop al lavoro di desk, dagli incontri agli scontri con persone, personaggi e luoghi che hanno lasciato il segno. Ne esce fuori un racconto palpitante e senza dubbio coinvolgente su com’è cambiato il lavoro di giornalista e quanto sia difficile, oggi più di ieri, fare questa professione che richiede ancora passione, dedizione e tanti sacrifici.

È una galleria di giovani giornalisti che hanno saputo conquistare le vette della professione, con posizioni di alto prestigio, ma è anche la storia di tantissimi altri che, nel corso degli anni, hanno continuato con convinzione e determinazione, senza clamori o scoop, a fare onestamente e degnamente il mestiere di comunicare ai lettori, gli unici loro veri padroni. In 50 anni di “mestieraccio” Franco Calabrò ha incontrato grandi personaggi: politici e manager, mafiosi e capibastone, vittime e carnefici, legati alla cronaca e diventati. Che la penna di Calabrò ci riporta all’attenzione, con vividezza e meticolosità e la pignoleria del vecchio cronista che consumava le scarpe.

 

L’autore
Francesco Calabrò, detto Franco, è nato a Rieti dove la famiglia viveva ma ha svolto la sua attività tra Messina e Reggio Calabria. Iscritto all’Ordine dei giornalisti dal 1967, ha fatto la trafila da pubblicista a praticante, diventando professionista nel 1974. Ha iniziato la carriera alla Tribuna del Mezzogiorno di Messina e l’ha conclusa alla Gazzetta del Sud dove è rimasto per quasi diciotto anni dividendosi tra la redazione di Reggio e quella centrale dove è stato responsabile delle pagine regionali. Negli ultimi anni ha lavorato all’Ordine Nazionale dei Giornalisti, prima quale commissario d’esami, poi consulente della presidenza, coordinatore dei corsi di Fiuggi per i praticanti, presidente della commissione esteri.