Il piccolo muratore che voleva studiare

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Pasquale Nestico, una delle personalità di spicco della comunità italiana negli Stati Uniti. Originario – come tiene a far sapere – di Isca sullo Jonio, cardiologo di fama internazionale, fondatore e presidente di Filitalia, associazione culturale di Filadelfia con sedi in cinque Paesi,  è membro del CGIE presso il Ministero degli Esteri

Goffredo Palmerini

Filadelfia è la quinta città degli States per popolazione, la più importante dello stato della Pennsylvania. Conta oltre un milione e mezzo d’abitanti e la sua area metropolitana supera abbondantemente i cinque milioni di residenti. È una delle più antiche città degli Stati Uniti, di cui per due secoli è stata la più grande città, teatro degli eventi storici più significativi della Rivoluzione americana e dell’Unione, essendovi stata proclamata il 4 luglio 1776 la dichiarazione d’Indipendenza e nel 1787 votata dall’Assemblea la prima Costituzione americana. L’area è stata un forte polo d’immigrazione, soprattutto dall’Europa. Numerosa e significativa è quindi la comunità italiana, organizzata in molte associazioni regionali. Qui incontro un italiano davvero speciale: Pasquale Nestico, una delle personalità di spicco della comunità italiana negli Stati Uniti, membro del CGIE presso il Ministero degli Esteri, cardiologo di fama internazionale, fondatore e presidente di FILITALIA, associazione culturale con sedi in cinque Paesi.

Vado da lui alle quattro in punto, in una bella palazzina di tre piani sulla Oregon Avenue. È una struttura medica all’avanguardia, creata dal prof. Nestico. Mi accoglie nel suo studio, con calorosa cordialità. Il clima diventa subito familiare, senza formalità. Richiama con orgoglio le sue umili origini, in un paesino della Calabria.

Voglio saperne di più di questo personaggio, un altro esempio significativo di quell’altra Italia che onora all’estero il nostro Paese. Il prestigio conquistato connota un’ennesima storia di rilievo, un italiano self made man in terra straniera. Parliamo a lungo della sua avventura che vale la pena di raccontare. Pasquale Nestico nasce il 6 maggio 1945 a Isca sullo Ionio, in provincia di Catanzaro. Il padre è un bravo muratore, di quella vaglia d’artigiani che una volta si chiamavano “mastri”, in senso di maestri del mestiere.

E infatti Aurelio Nestico, nel suo paese natale, lega il suo nome alla costruzione degli edifici di riguardo, quali possono essere a Isca la scuola e la caserma dei carabinieri. Anche Pasquale, a 13 anni, lavora con il padre nell’edilizia, dal ‘58 al ‘62. In quegli anni il lavoro non ha età, specie nel sud, per aiutare la famiglia ad andare avanti. Eppure il giovane Pasquale, tra calce e cazzuola, pensa anche agli studi, studia musica e suona il clarinetto, di notte legge libri. Studi medi all’Avviamento commerciale, poi l’Istituto Tecnico Industriale, intanto che papà Aurelio, con la famiglia, emigra in America dove già la figlia Elvira vive, sposata ad un italoamericano.

Pasquale resta da solo, in Italia, fin quando consegue il diploma di perito elettrotecnico, con la migliore votazione di tutta la scuola. Era il 1967. Avrebbe voluto continuare gli studi in Italia, ma tutta la famiglia (papà, mamma e le due sorelle) sta a Filadelfia. Arriva quindi in Pennsylvania anche il giovane Pasquale, digiuno della lingua inglese. Dopo il lavoro, in un laboratorio di motori elettrici, studia la lingua. Studio e lavoro diventano una costante della vita di Nestico. La multinazionale Westinghouse l’assume come disegnatore.

Nel 1969 Pasquale s’iscrive alla Facoltà d’Ingegneria della Villanova University. Di giorno si lavora, la sera e spesso la notte si passano sui libri. Una volontà di ferro e un talento innato, danno presto risultati eccezionali, come il conseguimento in soli tre anni e mezzo della laurea in Ingegneria elettrotecnica, nel 1972.

Ancora studi in due corsi di business, quindi l’iscrizione alla Facoltà di Medicina nella Temple University di Filadelfia, nel 1976, conquistando uno dei 180 posti disponibili su 5000 concorrenti, dopo aver praticato un lungo volontariato ospedaliero. Quello è anche l’anno del matrimonio con Anna Miriello, da cui nasceranno Aurelio, Concetta e Saverio.

La seconda laurea, in Medicina, arriva nel 1980, con il massimo dei voti, da albo d’oro dell’ateneo. Si iscrive quindi alla Hahnemann University, dove in tre anni si specializza in Medicina Interna. Dall’83 all’85 consegue presso la stessa università la specializzazione in Cardiologia, mentre le sue tesi e i risultati delle sue ricerche vengono pubblicati sulle più importanti riviste mediche. Insomma, questi sono gli anni che rivelano Pasquale Nestico come personalità d’alto profilo nel mondo scientifico americano, del quale sono noti il rigore e la severità delle valutazioni.

Nel 1990 è Professore Associato, nel 1996 arriva la promozione alla massima carica di docenza, grazie alla qualità dell’insegnamento praticato al St. Agnes Medical Center e all’Hahnemann University, dove per tre anni consecutivi risulta eletto “miglior professore dell’anno” su 500 docenti. Ma l’impegno del prof. Nestico non si esaurisce nella sua pur brillante professione medica e accademica. Notevole è l’attività sociale e culturale nell’ambito della comunità italoamericana, nella solidarietà e nel volontariato. Numerose le iniziative, lungo sarebbe citarle in dettaglio. Si annota per brevità solo la fondazione, nel 1987, dell’associazione non-profit FILITALIA, per la promozione e lo sviluppo della cultura italiana, diventata internazionale nel 2007.

Oggi FILITALIA INTERNATIONAL conta 11 Chapters (Capitoli) negli Usa, due in Canada (Toronto e Montreal), uno in Germania (Kaiserslautern), uno in Svizzera (Lugano) e 7 in Italia (Roma, Milano, Como, Imperia, Cosenza, Catania e Campobasso), con altre sedi in corso di costituzione. Con il motto “Umiltà, Onestà, Giustizia“, l’associazione si dedica alla missione di promuovere “Lingua, Cultura italiana e Servizi agli altri”, esprimendo così attaccamento ed affetto verso l’Italia, esaltando radici e tradizione della nostra terra.

Eletto nel 1997 nel Comites del distretto di Filadelfia, che ha giurisdizione su sette stati, Pasquale Nestico ne diviene il Presidente. Nel 2004 viene eletto nel CGIE (primo degli eletti in Usa), dove presiede l’VIII Commissione “Tutela della Salute”.

Il culto della famiglia e il rispetto verso gli anziani segnalano il profilo morale di Pasquale Nestico. Sono impegni assidui la visita alla mamma Concetta, 92 anni, e al papà Aurelio, 97 anni, con il quale coltiva un intenso dialogo. Dal lungo colloquio con il prof. Nestico – ha voluto insistentemente che lo chiamassi semplicemente Pasquale – ho sunteggiato una storia di successo, tra le tante degli italiani nel mondo, emblematica dell’impegno, della determinazione e del talento che all’Italia portano prestigio e stima in ogni continente.

Il prof. Nestico, dopo la nostra conversazione, mi accompagna nella sede di FILITALIA INTERNATIONAL, nel cuore della vecchia Filadelfia, in Passyunk Avenue, quartiere ricco di bei locali e ristoranti tipici. La sede si sviluppa su quattro piani, quasi 400 metri quadrati. Il piano rialzato ha uffici, una cucina e un bel salone dove si tengono le riunioni, si fanno lezioni d’italiano e all’occorrenza le conviviali. Sono invitato ad un’agape fraterna, con alcuni esponenti del direttivo dell’associazione.

Cucina calabrese (zite con cime di broccoletti, soppressata e mozzarella, salsicce con peperoni, salmone dell’oceano al pomodoro), preparata dalle tenaci donne dirigenti di FILITALIA (Anna Di Paola, Rosetta Miriello e Anna Miriello Nestico). Al desco ci raggiungono altri dirigenti di FILITALIA: Joseph Rollo, avvocato siciliano, e il medico molisano Anthony Colavita. Una bella serata di sentimento e di generose emozioni.
ITACA n. 19