Direttivo della Consulta dei calabresi nel mondo

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ILLEGALITÀ NEL CENTRO DI ACCOGLIENZA DI ISOLA CAPO RIZZUTO: SCONCERTO E INDIGNAZIONE DELLA CONSULTA DELL’EMIGRAZIONE

01/06/2017 – 18.45

COSENZA \aise\ – “La Consulta dell’emigrazione della Regione Calabria, in rappresentanza dei Calabresi nel Mondo, esprime sconcerto e rammarico per quanto rivelato recentemente dalle indagini della Magistratura a proposito della gestione dei migranti, nel Centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto”.

La Consulta, prosegue la nota, “condanna i deprecabili comportamenti di coloro che si sono resi responsabili in contrasto con i valori di solidarietà e accoglienza che fanno parte della secolare tradizione del popolo calabrese.

All’indignazione per l’accaduto si unisce l’auspicio che le autorità della Regione e gli organi di tutela della sicurezza dei cittadini calabresi e degli ospiti siano applicate le sanzioni previste dalla giustizia verso chi commette atti di tale gravità”.

“Da viaggiatori che hanno dovuto cercare accoglienza in ogni parte del mondo, portiamo in noi di sentimenti di apertura, di rispetto e di fratellanza verso ogni essere umano”, conclude la Consulta. “Non si offenda mai più la dignità di persone deboli e così tragicamente esposte a ogni tipo di sofferenza”. (aise) 

 

Dal Quotidiano della Calabria del 04/06/2017
La “Calabria vista da lì” qualche volta si chiama “Centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto”, ed è orrenda, perché sfruttare i migranti, di qualunque razza, di qualunque religione, di qualunque cultura, è un delitto contro l’umanità, che tanti Calabresi – i nostri padri, i nostri nonni – hanno subito, spesso in silenzio, sulla loro pelle.
Ci uniamo alla indignazione della Consulta dell’emigrazione della Regione Calabria, che, in rappresentanza di tutti i Calabresi nel Mondo, ci ha scritto così:
“All’indignazione per l’accaduto, in contrasto con i valori di solidarietà e accoglienza che fanno parte della secolare tradizione del popolo calabrese, si unisce l’auspicio che le autorità della Regione e gli organi di tutela della sicurezza dei cittadini calabresi e degli ospiti siano applicate le sanzioni previste dalla giustizia verso chi commette atti di tale gravità.

Da viaggiatori che hanno dovuto cercare accoglienza in ogni parte del mondo, portiamo in noi sentimenti di apertura, di rispetto e di fratellanza verso ogni essere umano. Non si offenda mai più la dignità di persone deboli e così tragicamente esposte a ogni tipo di sofferenza”.

I cervelli, e le braccia, saranno pure “in fuga”. Le anime, no.

Annarosa Macrì

 

RIUNIONE DEL DIRETTIVO

Dopo la convocazione della Consulta dei calabresi nel mondo in riunione plenaria all’inizio di ottobre dello scorso anno, a Catanzaro, presso la nuova sede della Cittadella regionale, si sono incontrati ora per definire la programmazione annuale i Consultori eletti nel Comitato Direttivo.

Per la prima volta, in base alla nuova regola introdotta dalla legge 54, istitutiva della Consulta, c’è la distinzione tra consultore senior e consultore junior, norma mirata a favorire un progressivo rinnovamento della rappresentanza delle comunità estere dove, realisticamente, la più vecchia emigrazione va estinguendosi.

Sono stati eletti due Vice Presidenti – a norma di legge Presidente è il Governatore in carica – Toni Galati, senior (Svizzera) e Francisco Rossi Buenaventura, junior (Colombia).

Membri: Vincenzo Daniele (Australia), Rossella Chiodo (Belgio), Anthony Brusco e Mario Pugliese(USA), Francesco Rotundo (Argentina), Daniella Santoro (Brasile), Antonio Minasi e Stefano Scuncia (Italia).

La riflessione comune si è soffermata in particolare sulla revisione della Legge 54 ancora bisognosa di  ulteriori aggiustamenti per renderla efficace e funzionale alle esigenze dell’emigrazione calabrese all’estero.

Si è discusso anche della verifica del Registro delle Associazioni e delle Federazioni, dei contributi da assegnare alle Associazioni che ne hanno fatto richiesta per la realizzazione del programma annuale, ma soprattutto di una nuova edizione, dopo quella sperimentata con successo tre anni fa, di corsi di formazione di lingua e cultura italiana e calabrese, destinati alle nuove generazioni dell’emigrazione regionale. Corsi da svolgersi in Calabria, in periodo estivo, in collaborazione con le università di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria.

I calabresi di Canberra in festa

Il dinner dance annuale organizzato dalla Federazione Calabresi di Canberra, tenutosi sabato 6 maggio, ha avuto uno straordinario successo.
La sala era stata ben addobbata con palloncini tricolori e le 260 persone presenti hanno passato una serata all’insegna dell’allegria, del divertimento e della convivialità.
Il momento clou della serata è stata la performance del popolare cantante Tony Pantano che con la sua voce possente e l’abilità di interpretare a misura brani resi noti da grandi come Louis Armstrong, Tom Jones, Dean Martin e Elvis Presley oltre che cantanti italiani, ha incantato tutti gli ospiti. Pantano si è pure avvicinato ai commensali, soffermandosi a cantare tra le varie tavolate ed ogni tanto passando il microfono a qualcuno che stava cantando con lui, ad esempio Vincenzo Ciano in Calabrisella. Uno dei brani di Pantano che ha attirato la maggior partecipazione del pubblico nonchè grandi applausi è stato Calabria mia.

Il maestro di cerimonie era Ciano, presidente della Federazione da dieci anni. La serata è iniziata con l’esecuzione dei due inni nazionali ed un minuto di silenzio per Domenico Vocisano, membro fondatore e primo presidente del sodalizio, deceduto a febbraio.
Ciano ha dato il benvenuto agli ospiti d’onore – l’ambasciatore Pier Francesco Zazo e la signora Svetlana – e a tutti i convenuti. Ha poi ringraziato il comitato della Fed. Calabresi per il suo prezioso lavoro, e i presidenti delle varie associazioni presenti – la Casa d’Abruzzo, l’Accademia Italiana della Cucina, gli Alpini, i Siciliani, i Vicentini, i Trevisani e il Villaggio Sant’Antonio.

Ciano ha poi presentato un omaggio floreale alla signora Svetlana Zazo e una targa di socio onorario della Fed. Calabresi all’ambasciatore.

L’ambasciatore ha iniziato il suo intervento ringraziando la Federazione per l’omaggio floreale alla moglie Svetlana. “Mi fa molto piacere partecipare alle feste della comunità italiana, una comunità ben apprezzata in Australia” ha proseguito Zazo, precisando poi che ci sono ben due milioni di persone di origine calabrese sparse per il mondo. Le maggiori destinazioni degli emigranti calabresi sono state l’Argentina, gli Stati Uniti, il Brasile, il Canadà e l’Australia. Ha riscontrato che i calabresi qui in Australia sono rimasti molto attaccati alla loro terra di origine, una regione di
grande bellezza naturale.

L’ambasciatore ha quindi ricordato ai presenti la ricca storia dellaCalabria – prima come colonia della Magna Grecia, poi sotto i bizantini alla caduta dell’impero romano, i longobardi e infine il Regno delle due Sicilie. “E’ importante che chi ha sangue calabrese non dimentichi questa ricca storia” ha affermato in conclusione.
Vincenzo Ciano ha poi annunciato che, data l’imminenza della giornata della mamma, la Federazione desiderava presentare omaggi floreali alla mamma più anziana e a quella più giovane – Herta Smith (nata a Milano nel 1931 ma sposata con un australiano) e Karina Brugnera, nata nel 1984.
Il duo Carlos ha quindi iniziato il suo programma di musica ballabile fino all’arrivo di Pantano, e lo ha ricominciato dopo l’esibizione del cantante di Melbourne. I presenti sono presto arrivati in pista, riempiendola in un batter d’occhio. Ma quando il complesso ha suonato una tarantella calabrese, erano pochi quelli che sono rimasti a ballare questo frenetico ballo!

L’estrazione della ricca lotteria ha completato la stupenda serata. La Federazione stessa aveva acquistato due degli otto premi, incluso il primo – un televisore vinto da Jane
Vella.

Gli altri premi erano stati donati da vari sponsor incluso due donati dal ristorante italiano Antica ricetta (voucher da $300 l’uno).
A fine serata, Ciano si è dichiarato soddisfatto dell’andamento del dinner dance, un evento che aveva impegnato per ben sei mesi sia lui che tutti gli altri componenti del comitato – il vice-presidente Pasquale Agostino, la tesoriera Rose Farronato, la segretaria Mary Pangallo, il public officer Pasquale Calabria e i consiglieri Roberto Tomadini, Frank Italiano, Pasquale Ciancio,
Angela Arena e Antonio Costa. Il programma per il resto dell’anno prevede una gita, il pranzo di Natale e forse anche un picnic a primavera.
Ciano non ha perso la speranza di un giorno poter organizzare un viaggio in Calabria, viaggio programmato ma poi cancellato l’anno scorso per insufficienza d’interesse.
Il dinner dance quest’anno si è tenuto in un nuovo locale – l’Ainslie Football Club – dato che l’Italo-Australian Club ha chiuso i battenti ed infatti è stato demolito. L’unica difficoltà è che la capienza di 260 persone ha limitato il numero di partecipanti: Ciano sa che ci sarebbero venute molte altre persone se la sala avesse avuto una capienza maggiore. Circa il 75-80% dei presenti
era di origine calabrese. A suo giudizio, il nuovo locale ha fatto buona impressione, distinguendosi per un ottimo servizio ed una buona cena.
Il dinner dance organizzato dalla Federazione Calabresi è il più grande che si tenga a Canberra durante l’anno, un segno dell’affiatamento della comunità calabrese locale, e il suo successo è indubbiamente dovuto all’impegno, capacità organizzative ed idee del comitato presieduto da Vincenzo Ciano.

Yvette Alberti Devlin
da La Fiamma del 15 maggio 2017