Non tutte le buche vengono per nuocere…

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Una ipotesi suggestiva la creazione in Calabria di una rete di campi da golf capace di attrarre un turismo internazionale sganciato dalla stagionalità – quattro mesi l’anno – di cui soffre oggi la regione.

Massimo Vivarelli

Virgina Raggi, Sindaco di Roma, ha avuto il suo da fare con le buche micidiali delle strade romane, causa d’incidenti, spesso molto gravi.

Sono di altro segno le buche di cui l’on. Orlandino Greco propone di disseminare il territorio calabrese, in aeree particolarmente vocate e amene. Una deliberata offesa al paesaggio, insinua qualcuno, e per giunta predisposta con apposita legge.

L’on. Orlandino Greco, capogruppo in Consiglio Regionale di “Oliverio Presidente”, ha presentato assieme ai colleghi Sergio, D’ Acri, D’ Agostino, Pasqua, la legge, ormai conosciuta come “Calabria Golf Destination”.

On. Orlandino Greco

Il golf dopo oltre 110 anni è tornato ad essere incluso alle Olimpiadi e in termini di turismo sportivo, in barba alla crisi, vanta un giro d’affari di 800 miliardi di dollari (il 10% dell’intera spesa turistica mondiale) e il Golf con: 70 miliardi di euro all’anno, 35 mila campi, di cui circa 7.000 in Europa, è considerato uno dei maggiori catalizzatori d’investimenti. (“I dati sono ufficiali – tiene a precisare l’on. Grillo – e non ipotetici o immaginari, reali e facilmente verificabili!”).

Considerazione a parte meritano invece i dubbi sollevati intorno all’aspetto Urbanistico e ambientale, ammette Orlandino Greco, ma nello stesso tempo ricorda come nella proposta di Legge 71, rispetto alla prima stesura, siano state apportate le modifiche necessarie nel rispetto del Piano Urbanistico regionale e ambientale.

Anzi, le zone d’interesse dei green, hanno un indice basso e il suolo occupato da eventuali cubature sarà meno dell’1%. L’annunciato pericolo di “cementificazione selvaggia” non esiste!

Messo in discussione dai non conoscitori della materia (eppure basterebbe soltanto una banalissima ricerca su internet e sui siti e riviste di settore) è il numero di giocatori abituali nel mondo: 90 milioni! Giocatori che vanno ad alimentare quei dati sul Turismo sportivo! Questo grande numero di appassionati, infatti, spesso lega la propria esperienza alla possibilità di viaggiare e scegliere come destinazione quelle località che sono organizzate, sviluppate con impianti golfistici. Considerando che ogni campo per morfologia, paesaggio e contesto geografico è diverso, i golfisti sono alla continua ricerca di nuove destinazioni. E’ un po’ ciò che accade in Italia con lo sci. Le località sciistiche della penisola, dalle Alpi agli Appennini, registrano centinaia di migliaia di presenze ogni anno che muovono flussi economici tali da garantire sviluppo e crescita economica di intere regioni e quindi offrire occupazione.

Lo swing (ancora in tema) è quello di incrementare il Pil della Calabria creando sviluppo e quindi generare nuova occupazione, sfruttando i campi da golf come infrastrutture principali in un sistema economico in grado di valorizzare tutte le straordinarie potenzialità ambientali, paesaggistiche, storiche, climatiche, culturali, enogastronomiche di cui questa regione è ricca.

Creare degli impianti di golf, non solo funzionerebbe ma potrebbe dare nuove opportunità anche alle strutture ricettive che oggi in Calabria lavorano mediamente 60 giorni all’anno, coinvolgendole e mettendole in sinergia con la necessità di accogliere i turisti golfisti. Destagionalizzare è l’altro elemento cardine di Calabria Golf Destination”.

Realizzare questo progetto di destagionalizzazione e diversificazione del turismo garantirebbe soprattutto nuovi posti di lavoro, l’indotto che vi gira intorno è importante.

È tutto questo, in conclusione, a costo zero per la Regione, come si evince dall’art. 6 “Disposizioni in materia finanziaria” della proposta di legge, perché gli oneri finanziari sono interamente sostenuti da investitori privati.

ITACA n.36/37