Corigliano Rossano
Nascita di una città

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CORIGLIANO ROSSANO

A fine aprile il Presidente della Regione Mario Oliverio ha firmato il Decreto che indice il referendum consultivo per l’approvazione della proposta di legge, deliberata dal Consiglio regionale, sulla fusione dei Comuni di Corigliano Calabro e Rossano. Oliverio, assieme ai Sindaci di Corigliano, Giuseppe Geraci, e di Rossano, Stefano Mascaro , ha definito i termini per lo svolgimento della consultazione fissata per domenica 22 ottobre 2017.

“Partiamo oggi verso una delle più importanti sfide che abbia mai affrontato il territorio della Sibaritide. Questa volta non possiamo fallire l’obiettivo. Perché tutto è affidato alla volontà dei cittadini, senza possibilità di appello”.  Così Giuseppe Graziano, Segretario questore del Consiglio regionale della Calabria, promotore e firmatario della proposta di Legge sulla fusione delle due Città.

“È un atto di riscatto e di rivalsa, ma soprattutto – aggiunge Graziano (nella foto accanto) – di grande lungimiranza, mirato a riportare centralità e potere contrattuale alla Sibaritide. Non possiamo fallire questo obiettivo! Perché dal 23 ottobre non ci sarà spazio per pentimenti o ripensamenti. Abbiamo già sperimentato gli amari anni dei rimorsi per una Provincia della Sibaritide che poteva essere costituita ma che non è stata mai concretizzata per rivendicazioni sciocche e solitarie di chi all’epoca aveva il potere di decidere.   Oggi a scegliere non sarà – per fortuna! – il politico o il consulente di turno. Deciderà la gente, decideranno i cittadini con il loro voto”.

Se l’esito del referendum sarà per il “sì”, nascerà la terza città della Calabria: 80.000 abitanti.

Ma a distanza di poche settimane dalla fissazione della data del referendum sono venuti fuori, a sorpresa, ripensamenti vari – ricorso al Tar per sapere se è costituzionale l’iter referendario; assenza di indicazione del quorum – a cominciare anche da alcuni consiglieri comunali di Corigliano che nel febbraio dello scorso anno hanno votato per l’unificazione delle due città.

 

Ma ciò che inquieta e allarma maggiormente il fronte opposto è il mutismo in cui si è chiuso il sindaco di Corigliano, Giuseppe Geraci (nella foto qui sotto).

 

 

Graziano parla esplicitamente di regia occulta, di ingerenze esterne o pareri di questo o quel consulente. E l’avv. Antonello Gianzi, già assessore al Bilancio della Giunta Geraci, afferma, come si dice ‘senza peli sulla lingua’, “occorre difendere questo territorio dalle incursioni dei poteri forti cosentini.

La Sibaritide, Corigliano e Rossano (nella foto sopra il Sindaco con la Giunta) fanno gola per il loro potenziale economico ed elettorale.  Una ritrovata compattezza nel concreto progetto di fusione delle due città strategiche, fa paura a quanti, domani, si ritroveranno a dover riconoscere tutta quella serie di diritti e servizi che negli anni sono stati negati”.

L’estate sarà più che mai calda anche sul fronte politico?